TASSI A ZERO OVUNQUE ..CHE FARE?

21 gennaio Articoli

IN ATTESA DI COMUNICAZIONI DALLA BCE PROVIAMO A TEORIZZARE QUANTO SEGUE….(ovviamente con i portafogli ottimisticamente impostati…ops..rinascimentalmente ..)

Cari amici, Supponiamo che si arrivi alla sitauzione in cui

GIAPPONE, EUROPA, INGHILTERRA. USA, CINA 

portino contemporaneamente i tassi a zero.  Mentre il GIAPPONE è cosi’ da anni MA …era l’unico in questa situazione….negli ultimi anni con i QE (prima anglo americano, poi giappoense e ora europeo) abbiamo assistito a una svalutazione competitiva delle monete , a un aumento dei debiti pubblici mondiali e a un abbassamento dei tassi di interesse NEL MONDO OCCIDENTALE.

in questi mesi stiamo arrivando alla parita’ di interessi nel mondo. AZZERANDOLI i singoli governi non devono pagare piu’ tassi debitori liberando una quantita’ importante di risosrse.

Ma non solo, il compratore di ultima istanza sono le banche centrali.

ora questo movimento è avvenuto in assenza di creazione di risparmi per la classe media di mezzo occidente anzi…disoccupazione e riduzione salariale  …ma ora con il dimezzamento delle materie prime , specie del petrolio, siamo arrivati a un punto di svolta.

Potrebbe infatti accadere che in questo nuovo paradigma rinascimentale..i singoli cittadini in una fase iniziale risparmino i soldi da riduzione del prezzo del petrolio…..

Ma in una seconda fase…trovando sicurezza in un mondo con tassi stabili e a zero e petrolio basso (in europa poi godrebbero anche della svalutazione della valuta..)i cittadini potrebbero trasformarsi in consumatori.

La velocita’ di circolazione della moneta è oggi ancora molto bassa rispetto al 2006/2007. 

un aumento duraturo dei consumi porterebbe a profitti di impresa, assunzioni , aumenti salariali, e ancora piu’ consumi….ecc ecc…

Da un alto l’azzeramento del costo del debito dall’altro una economia piu’ effervescente porterebbe piu’ entrate fiscali. In questo modo i debiti potrebbero diminuuire.

Inoltre i prezzi tenderebbero a salire e con loro l’inflazione. Il debito statale  in mano a banche centrali e istituzionali (a tasso zero) perderebbe rapidamente valore..

SAREMMO IN UN MONDO IN CRESCITA, IL PETROLIO POTREBBE ANCHE SALIRE, ALIMENTANDO L’INFLAZIONE…MA I TASSI DI INTERESSE DEI BOND GOVERNATIVI SAREBBERO A ZERO.

Le persone vendendo i bonds incasserebbero liquidita’ (e plusvalenze) la liquidita’ andra’ in consumi e investimenti alternativi a partire dalle azioni. Si libererebbero fondi per progetti infrastrutturali ecc ecc.

INSOMMA DOMANDIAMOCI…POTREMMO ESSERE DAVANTI ALL’INIZIO DI  UN RINASCIMENTO DELL’UOMO ECONOMICO?

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