BANKITALIA : PREVISIONI DI CRESCITA DELL’ECONOMIA ITALIANA A +0,9%!!! IL RINASCIMENTO INIZIA A FINE GENNAIO!

18 gennaio Articoli

tutti i media sussidiati e i blog di scarsa capacita’ economica venerdi e ieri hanno urlato il dato di BANKITALIA su una pesante riduzione delle aspettative di crescita economica per il 2015! IN REALTA’ IN QUESTI ULTIMI MESI C’E’ UNA VOLONTA’ DELLE ISTITUZIONI A SPINGERE LA MASSA AL PESSIMISMO …MENTRE I SEGNALI DI CRESCITA ESISTONO E NON POCHI.

I profitti nel rinascimento italiano erano in mano a poche

persone….anche nel nuovo rinascimento italiano i profitti devono essere fatti da pochi. (siete pregati di capire come funzionava l’economia italiana al tempo del rinascimento e di capire la figura del mecenate economico…)

urlare alla deflazione e alla recessione permette di ottenere dall’europa maggiori aiuti…specie dalla BCE….e di non creare trope aspettative da parte dei sindacati ..e questuanti di mestiere

 

del resto la vendita di auto (noto indicatore di crescita) è aumentata in italia nel 2014 e i consumi sono in crescita . Infatti bankit afferma:  “negli ultimi trimestri i consumi hanno ripreso ad aumentare in misura contenuta”. quindi se prendi una notizia la devi commentare nella sua interezza..e non la parte solo pessimista…

 MILANO – Una crescita “modesta” dello 0,4%, dopo aver accusato una flessione dello 0,4% l’anno scorso, e un’inflazione in terreno negativo (-0,2%) a causa dell’abbattimento delle quotazioni del petrolio. Sono queste le previsioni della Banca d’Italia nel bollettino di inizio anno e valide proprio per il 2015, per il quale a luglio si prevedeva una crescita ben più intensa all’1,3%.

 

ma ecco la parte fondamentale del rapporto BANKIT:


Quanto invece alla Bce, “misure aggressive di sostegno monetario possono contribuire a contrastare le pressioni al ribasso sui prezzi e la debolezza dell’attività economica nell’area dell’euro e in Italia”. Se Draghi mettesse in campo azioni tali da portare i tassi di interesse sui titoli di Stato a lungo termine più in basso di 50 punti base e a un deprezzamento dell’euro del 5 per cento nei confronti delle principali valute internazionali, si “potrebbe determinare, nel biennio 2015-16, un livello del Pil complessivamente superiore di 0,5 punti percentuali per l’Italia e di un ammontare non dissimile per l’area dell’euro; i prezzi al consumo sarebbero più elevati, complessivamente, di circa mezzo punto percentuale sia in Italia sia nell’area dell’euro”.

PENSATE CHE NELL’ULTIMO MESE ABBIAMO AVUTO UN CALO DEL 5% SU TUTTE LE VALUTE INTERNAZIONALI E IL TASSO SUI BTP E’ SCESO DI 50 BPS

QUINDI BANKIT NON LO DICE MA LO DICE : LA CRESCITA IN ITALIA SARA’ INTORNO ALL’1% (crisi russa, Greca e dei paesi produttori di petrolio permettendo)

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